ISPRA: Rapporto Nazionale Pesticidi nelle Acque

I pesticidi rappresentano un rischio per gli ecosistemi e per l’uomo che, in seguito al loro uso, possono essere esposti ai residui lasciati nell’ambiente. Lo scorso 10 maggio ISPRA ha presentato la nuova edizione del «Rapporto nazionale pesticidi nelle acque» con il quale sono stati resi noti i risultati del monitoraggio delle acque interne superficiali e sotterrane presenti sul territorio nazionale. La relazione è stata redatta sulla base dei dati forniti dalle Agenzie regionali per la protezione dell’ambiente e dalle Regioni per informare i cittadini sulla qualità della risorsa idrica rispetto ai rischi derivanti dall’uso dei pesticidi. Il documento pubblicato da ISPRA è il risultato di dati raccolti in oltre 35.000 località durante il biennio 2015-2016, per un totale di quasi 2 milioni di analisi effettuate.

Il rapporto fotografa una situazione di inquinamento delle acque che in alcune zone della penisola è assai preoccupante: in almeno due terzi delle acque di superficiali ed in un terzo di quelle sotterranee sono stati infatti rilevati pesticidi. Nelle acque superficiali l’erbicida che è stato rilevato con maggiore frequenza è il famigerato glifosato, insieme al suo metabolita Ampa.
In Toscana l’indagine ha permesso di accertare che nelle acque superficiali ci sono pesticidi nel 80,7% dei punti di prelievo e nel 61,4% dei campioni investigati, mentre nelle acque sotterranee è stata riscontrata la presenza di residui pesticidi  nel 46,8% dei punti e nel 31,1% dei campioni.

Tutti i dati delle tabelle regionali ed il rapporto nazionale 2018 del biennio 2015-2016 sono disponibili nel sito ISPRA

Data di creazione: 20/08/2020
Data di ultima modifica: 20/08/2020

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